Il Sunderland mette a tacere l'Elland Road per raggiungere il traguardo della sicurezza in Premier League

Sunderland ha ottenuto una vittoria grintosa ma decisiva per 1-0 a Leeds United martedì sera, raggiungendo l'ambito traguardo dei 40 punti al loro debutto Premier League stagione, dimostrando di non avere alcuna intenzione di fermarsi lì.

Un rigore di Habib Diarra nel secondo tempo, concesso dopo che il capitano del Leeds Ethan Ampadu aveva toccato con la mano un tiro bloccato da Wilson Isidor, ha fatto la differenza in un Elland Road teso. Il risultato in sé non è stato convincente – il calcio di rigore di Diarra ha colpito Karl Darlow all'anca prima di insaccare in rete – ma i tre punti sono stati tutt'altro che fortunati.

L'influenza di Xhaka racconta

Per gran parte della serata, il Sunderland è stato il secondo migliore, bloccato da un Leeds che ha dominato il gioco e il ritmo. Poi, poco prima dell'ora di gioco, Granit Xhaka è entrato dalla panchina e la partita è cambiata.

Il 33enne ex centrocampista dell'Arsenal, rientrato da poco da un infortunio, ha portato subito stabilità al centrocampo del Sunderland. La sua compostezza ha aiutato gli ospiti a sopportare i 12 nervosi minuti di recupero e a conquistare la prima vittoria in trasferta da ottobre.

"Abbiamo parlato all'inizio della stagione: il nostro obiettivo era 40 punti", ha detto Xhaka in seguito. "Abbiamo raggiunto i 40 punti e ora ne vogliamo di più, perché la fame è grande. Sappiamo da dove veniamo. Stiamo affrontando la partita partita per partita".

Si tratta di un risultato notevole per un club che era in Championship solo dodici mesi fa.

Il progetto di Le Bris

L'allenatore Régis Le Bris è stato fondamentale per la storia del Sunderland. Il tecnico francese ha organizzato la sua squadra per assorbire la pressione del Leeds senza concedere spazi, sfruttando al meglio i limitati momenti offensivi: la vittoria di martedì è stata solo la quinta volta in questa stagione di Premier League che una squadra ha vinto con un solo tiro in porta, e il Sunderland ci è riuscito due volte.

"Non sappiamo se basterà, ma è un buon obiettivo", ha detto Le Bris a proposito del raggiungimento dei 40 punti. "Con nove partite ancora da giocare, vogliamo rimanere ambiziosi. Il prossimo obiettivo è 43".

Il Leeds ha ancora del lavoro da fare

Per il Leeds, la sconfitta è una battuta d'arresto in un momento critico. La squadra di Daniel Farke è ancora quindicesima, a nove punti dal traguardo di salvezza già raggiunto dal Sunderland. Una vittoria li avrebbe portati a nove punti dalla zona retrocessione; invece, i risultati di mercoledì potrebbero ridurre il distacco a soli tre punti.

Farke è stato misurato ma onesto nella sua valutazione. "Non siamo troppo lontani", ha detto. "C'è bisogno di qualcosa in più. È importante non perdere la calma. Mi preoccuperei se la prestazione non fosse all'altezza, e invece lo è stata. Dobbiamo agire con più brutalità sotto porta".

Il Leeds ora si trova ad affrontare una serie di prove: una partita casalinga del quinto turno di FA Cup contro il Norwich questo fine settimana, seguita da una trasferta in Premier League a Crystal Palace il 15 marzo, una squadra che attualmente ha quattro punti e una posizione in più rispetto a loro.

Due mazze, due traiettorie

Il contrasto tra queste due squadre neopromosse non potrebbe essere più netto. Un anno fa, il gol decisivo del Leeds nei minuti di recupero a Elland Road lasciò il Sunderland con lo sguardo rivolto ai play-off. Entrambe le squadre alla fine si sono qualificate: il Leeds campione, il Sunderland via Wembley. Ora, i Black Cats sono quelli con un po' di respiro, mentre il Leeds lotta per evitare un ritorno immediato.

Il Sunderland è stato una delle storie più belle della stagione di Premier League. Con nove partite ancora da giocare e tanta voglia di vincere, non hanno ancora finito di scrivere la storia.

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