AC Milan hanno confermato la nomina di Rúben Amorim come allenatore della prima squadra maschile, affidando al portoghese il compito di riportare i rossoneri sulla scena europea dopo una stagione da dimenticare.
Il quarantunenne arriva a San Siro per sostituire Massimiliano Allegri, partito dopo un quinto posto Serie A una prestazione che ha negato al Milan la qualificazione alla Champions League della prossima stagione. Amorim era senza squadra da quando aveva lasciato il Manchester United nel gennaio 2026 e ora torna ad allenare uno dei club più blasonati del calcio europeo.
Un allenatore forgiato in Portogallo
Amorim ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 2018, dopo una carriera da giocatore professionista in cui ha militato nel Belenenses e nel Benfica, oltre ad aver vestito la maglia della nazionale portoghese. Dopo le prime esperienze alla Casa Pia e al Braga, ha assunto la guida dello Sporting Clube de Portugal nel marzo 2020, la nomina che ha consolidato la sua reputazione. Durante il periodo trascorso a Lisbona, ha saputo coniugare una forte identità di gioco con innovazione e sviluppo dei giocatori, conquistando due titoli di campione di Portogallo, due Coppe di Lega e una Supercoppa portoghese.
Un capitolo difficile degli Stati Uniti
Il suo periodo all'Old Trafford si è rivelato più difficile. Amorim ha supervisionato 63 partite in 14 mesi dopo aver sostituito Erik ten Hag, guidando lo United al 2025 Europa League finale prima della sconfitta contro il Tottenham. Il ritorno al calcio di alto livello offre ora l'opportunità di ricostruire una reputazione forgiata in Portogallo.
Nel corso della sua carriera, Amorim ha sviluppato un approccio tattico moderno e dominante, basato su profili di giocatori ben definiti e una solida organizzazione, dimostrando una particolare abilità nello sviluppo dei giovani e nella massimizzazione del loro potenziale.
Ciò che RedBird vide in Amorim
Gerry Cardinale, Managing Partner di RedBird Capital Partners, ha dichiarato che il club seguiva l'allenatore da anni. Ha descritto Amorim come uno degli allenatori più preparati e innovativi della nuova generazione europea, "giovane, ambizioso e con una moderna identità calcistica", citando la sua predilezione per il dominio del possesso palla, un sistema di pressing aggressivo e transizioni rapide pensate per creare maggiori occasioni da gol. Cardinale ha aggiunto che la filosofia dell'allenatore è in linea con la visione del club e che la sua leadership e il suo curriculum nello sviluppo dei giocatori si sono distinti.
'Un'ambizione che mi è rimasta dentro'
Per Amorim, questo trasferimento rappresenta la realizzazione di un'ambizione coltivata da tempo. "Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera, e allenare il Milan è sempre stata una delle mie", ha dichiarato. Ha parlato della sua profonda conoscenza di ciò che il club rappresenta, della sua storia, del suo prestigio e della sua straordinaria tifoseria mondiale, e ha affermato di accogliere la sfida con orgoglio ed entusiasmo, aggiungendo di non vedere l'ora di vivere la passione che anima i rossoneri.
Il compito a San Siro
L'obiettivo immediato è chiaro: riportare il Milan verso la vetta della Serie A e lanciare una seria sfida in Europa League. Quella competizione ha sottolineato sia i premi che le esigenze di conciliare le notti europee con le ambizioni nazionali, un equilibrio che il Milan dovrà trovare se vorrà tornare in Champions League.

