La polemica sul cartellino rosso rovina l'uscita della Juventus dalla Champions League, mentre il Galatasaray sigilla una rimonta epica

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Juventus ' Champions League La stagione si è conclusa in modo drammatico e controverso, con il Galatasaray che si è qualificato con un punteggio complessivo di 7-5 dopo un emozionante incontro ai supplementari all'Allianz Stadium, una partita che sarà ricordata tanto per il contestato cartellino rosso quanto per il calcio.

La serata ha preso una piega diversa al 49° minuto quando Lloyd KellyKelly, già ammonito, ha ricevuto inizialmente una seconda ammonizione per un fallo su Baris Yilmaz. L'arbitro Joao Pinheiro è stato quindi chiamato a bordo campo, alimentando la speranza tra il pubblico di casa che la decisione sarebbe stata ribaltata. Invece, è stata resa più severa: il secondo giallo di Kelly è stato trasformato in rosso dopo che Pinheiro ha ritenuto che l'ex difensore di Bournemouth e Newcastle avesse commesso un fallo grave atterrando sul tallone d'Achille di Yilmaz durante un contrasto aereo.

Kelly espresse apertamente i suoi sentimenti, dando un calcio al muro del tunnel mentre usciva dal campo.

L'espulsione è arrivata in un momento critico. La Juventus, già in svantaggio per 5-2 dall'andata, era in vantaggio per 1-0 e cercava un'inaspettata rimonta. Sorprendentemente, anche in dieci uomini, è riuscita a portarsi in vantaggio per 3-0, pareggiando il punteggio sul 5-5 e portando la partita ai supplementari. Ma lo svantaggio numerico alla fine ha avuto la meglio, con Victor Osimhen e Yilmaz che hanno segnato nel finale, portando la squadra turca in vantaggio.

Il cartellino rosso ha immediatamente scatenato un acceso dibattito. Secondo il protocollo VAR, il sistema non interviene per esaminare i cartellini gialli, ma una volta che un arbitro si reca al monitor per la propria analisi, mantiene la piena autorità per giungere a qualsiasi conclusione ritenga opportuna. Questo tecnicismo ha permesso l'aggiornamento da giallo a rosso, sebbene una seconda ammonizione diretta non sia mai stata presa in considerazione.

La decisione ha suscitato forti critiche da parte degli esperti. L'ex Premier League Il difensore Curtis Davies lo ha definito "una vergogna assoluta", sostenendo che Kelly aveva contrastato il colpo di testa in modo pulito e non aveva alcun controllo su dove atterrare. Il giornalista di calcio Rory Smith ha ribadito tale opinione, mentre l'ex Tottenham Il centrocampista Andy Reid ha avvertito che il calcio si sta "avvicinando sempre di più a diventare uno sport senza contatto".

Non tutti erano d'accordo sul fatto che il cartellino rosso fosse sbagliato in linea di principio. L'ex difensore del Manchester City Nedum Onuoha ha riconosciuto la frustrazione di Kelly, ma ha affermato che, data l'attuale applicazione delle leggi, "sarà sempre un cartellino rosso". L'ex terzino del Liverpool Stephen Warnock, tuttavia, è stato fermo: "Non sono d'accordo perché è puramente accidentale".

La controversia arriva in un momento particolarmente imbarazzante per i legislatori del calcio. L'International Football Association Board dovrebbe approvare questo fine settimana le revisioni VAR per i secondi cartellini gialli assegnati erroneamente – una riforma che, in teoria, sarebbe stata direttamente rilevante per la situazione di Kelly. Se tale modifica avrebbe prodotto un risultato migliore, alla luce della sentenza esposta martedì sera, rimane una questione aperta.

Kelly dovrà scontare una squalifica di una partita dalle competizioni europee che, con la Juventus ormai eliminata, verrà prorogata alla prossima stagione.

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