Il PSG sfida la sentenza sulla controversia sul pagamento di 55 milioni di sterline a Mbappé

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Il conflitto tra Kylian Mbappe and Paris Saint-Germain La situazione continua a intensificarsi, poiché i campioni di Francia si sono rifiutati di ottemperare a una sentenza della commissione legale della LFP. La commissione ha ordinato al PSG di pagare all'ex attaccante 55 milioni di euro, a copertura di stipendi e bonus non pagati negli ultimi tre mesi del suo contratto. Nonostante questa direttiva, il PSG ha respinto la sentenza, aprendo il terreno a una potenziale battaglia legale.

Il contratto di Mbappé con il PSG è terminato a giugno, poco prima che completasse il trasferimento a parametro zero Real MadridTuttavia, l'attaccante francese non ha ricevuto il suo stipendio per gli ultimi mesi del suo mandato, da aprile a giugno. Il PSG ha sostenuto di aver stipulato un accordo non scritto con Mbappé, in base al quale riteneva che avrebbe garantito al club di non subire perdite finanziarie in caso di partenza a parametro zero. Secondo il PSG, questo accordo verbale è stato stipulato per salvaguardare la posizione finanziaria del club in caso di sua partenza.

Il PSG ha fatto riferimento a una dichiarazione pubblica rilasciata da Mbappé a gennaio, in cui faceva riferimento a un accordo con il presidente del club per mantenere la stabilità. All'epoca, Mbappé dichiarò: "Con l'accordo che ho raggiunto con il presidente quest'estate, indipendentemente dalla mia decisione, siamo riusciti a proteggere tutte le parti". Ciononostante, Mbappé ha perseguito la questione per via legale, rivendicando gli stipendi e i bonus non pagati.

All'inizio di agosto, Mbappé ha portato la controversia al comitato legale della LFP, chiedendo una risoluzione. Inizialmente, il PSG riteneva di aver ottenuto una vittoria parziale quando la LFP ha proposto una mediazione tra le due parti. Il club ha pubblicamente sostenuto questa decisione, ma Mbappé ha respinto l'idea della mediazione.

La situazione si è aggravata quando la LFP ha emesso una sentenza favorevole a Mbappé, ordinando al PSG di pagare i 55 milioni di euro in questione entro otto giorni. La sentenza è stata emessa giovedì, come riportato da Le Parisien. In risposta, il PSG ha rilasciato una dichiarazione in cui esprimeva insoddisfazione per la decisione e ribadiva il proprio rifiuto di ottemperare. Il club ha avvertito che, se Mbappé avesse insistito, la questione sarebbe stata inevitabilmente portata in tribunale.

Con entrambe le parti trincerate sulle loro posizioni, sembra che una battaglia legale sia il prossimo passo probabile. Il PSG ha chiarito che non pagherà gli stipendi e i bonus non pagati senza un ulteriore intervento legale. Mbappé, nel frattempo, sembra determinato a rivendicare quanto gli spetta, dopo aver respinto i tentativi di mediazione.

Con il protrarsi della controversia, si getta un'ombra sulla fine del sodalizio di Mbappé con il PSG, un rapporto un tempo segnato da trionfi ma ora impantanato in un conflitto legale. L'esito di questo caso potrebbe creare un precedente per future controversie tra giocatori e club nel calcio europeo, in particolare per quanto riguarda giocatori di punta con contratti di alto profilo.

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