La sfida legale segna una svolta per il sistema di trasferimento globale

Martin Graham
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Martin Graham è un giornalista e scrittore di calcio con una vasta esperienza nel seguire lo sport più popolare al mondo. È specializzato in notizie di calcio, analisi delle partite, articoli sui giocatori...
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Di Martin Graham

 

È iniziata una battaglia legale di alto profilo tra i calciatori professionisti e la FIFA, con implicazioni di vasta portata per il quadro normativo dello sport. Ex Fulham Il centrocampista e attuale socio legale Udo Onwere ha descritto la situazione come "un confronto legale sismico", riflettendo sull'importanza della causa intentata questa settimana dall'organizzazione olandese Justice for Players (JFP).

L'azione collettiva, che prende di mira la FIFA e gli organismi calcistici nazionali di Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Danimarca, si concentra sulle affermazioni secondo cui alcune norme di vecchia data avrebbero privato fino a 100,000 giocatori in Europa di guadagni equi dal 2002. JFP sostiene che queste normative sono illegali e potrebbero aver causato perdite finanziarie per miliardi di sterline.

La causa segue un'importante sentenza del 2023 emessa dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. La Corte di Giustizia Europea (CGUE) si è schierata dalla parte dell'ex nazionale francese Lassana Diarra in una controversia sulle pratiche restrittive sui trasferimenti. Il suo caso sosteneva che il quadro normativo della FIFA limitava la circolazione dei giocatori e violava le regole della concorrenza, e la Corte ha dato ragione.

Secondo Onwere, il caso attuale potrebbe portare a una trasformazione del sistema dei trasferimenti. La portata e la complessità del contenzioso lo distinguono dalle controversie precedenti, inaugurando potenzialmente una nuova era giuridica che bilancia la libertà dei giocatori con le norme contrattuali esistenti. Il caso potrebbe rivelarsi influente quanto la sentenza Bosman del 1995, che ha rimodellato il calcio europeo consentendo ai giocatori di lasciare i club alla scadenza del contratto senza obblighi di risarcimento.

È interessante notare che il team legale che assiste JFP include Jean-Louis Dupont, lo stesso avvocato che ha vinto la sentenza Bosman. Alcuni esperti ritengono che, a seconda dell'esito, questo caso potrebbe consentire ai giocatori di recedere anticipatamente dai contratti senza penalità finanziarie. La FIFA ha tempo fino all'inizio di settembre per rispondere formalmente.

Norme sui trasferimenti sotto esame dopo la sentenza della Corte UE

L'azione legale nasce dalla gestione da parte della FIFA di un trasferimento che coinvolgeva Diarra nel 2015. Dopo aver violato il suo contratto con il Lokomotiv Mosca, Diarra ha dovuto pagare una multa di 8.4 milioni di sterline e una sospensione. La FIFA si è rifiutata di concedergli un certificato di trasferimento internazionale (ITC) per il trasferimento alla squadra belga dello Charleroi, bloccando di fatto il trasferimento.

I suoi avvocati si sono opposti a due normative specifiche: la norma che rende un nuovo club solidalmente responsabile per il risarcimento in caso di ingaggio di un giocatore che aveva rescisso il precedente contratto senza un valido motivo, e la pratica di trattenere le ITC in caso di controversie contrattuali. La CGUE ha rilevato che queste restrizioni ostacolavano la possibilità dei giocatori di cercare un nuovo impiego e le ha dichiarate in contrasto con il diritto dell'Unione Europea.

In risposta alla sentenza, la FIFA ha affermato di aver già apportato aggiornamenti temporanei alle regole, riconoscendo che potrebbero richiedere ulteriori adeguamenti. Tuttavia, la JFP sostiene che il danno economico sia già stato fatto. La fondazione sostiene che i giocatori hanno guadagnato, in media, circa l'8% in meno nel corso della loro carriera a causa dei vincoli.

La presidente del JFP, Lucia Melcherts, ha criticato la mancanza di flessibilità nel mercato del lavoro calcistico. Ha sottolineato che, a differenza della maggior parte dei settori in cui i dipendenti sono liberi di cambiare ruolo, i calciatori incontrano ostacoli nonostante la loro breve durata di carriera – in media solo otto anni, secondo una ricerca FIFPro.

Gli esperti legali hanno sottolineato il potenziale impatto finanziario sulla FIFA. Daniel Gore, specialista in arbitrato presso Withers, ha ipotizzato che l'organizzazione potrebbe avere difficoltà a difendersi a seguito della chiara posizione della CGUE sui comportamenti anticoncorrenziali. Ha inoltre avvertito che il numero di richieste di risarcimento potrebbe aumentare drasticamente, con possibili ripercussioni sulla solidità finanziaria della FIFA in vista dei principali tornei.

La sezione europea della FIFPro ha accolto con favore l'iniziativa, descrivendola come una reazione attesa alla sentenza Diarra. Il sindacato si è impegnato a valutare attentamente le azioni legali intraprese da JFP e ha ribadito il suo sostegno alla tutela dei diritti dei giocatori e alla promozione di una governance equa all'interno dello sport. Ha sottolineato la necessità di impedire decisioni incontrollate che possano influire negativamente sulla carriera e sulle condizioni di lavoro dei giocatori.

Martin Graham è uno scrittore sportivo di MFF

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Martin Graham è un giornalista e scrittore di calcio con una vasta esperienza nel seguire lo sport più popolare al mondo. È specializzato in notizie calcistiche, analisi delle partite, approfondimenti sui giocatori e contenuti storici sul calcio, con un particolare interesse per i tornei internazionali e le storie più importanti di questo sport. Il suo stile di scrittura combina ricerche accurate con una chiarezza e un coinvolgimento straordinari, rendendo argomenti calcistici complessi accessibili a un vasto pubblico. Martin ha collaborato con diverse pubblicazioni e piattaforme digitali dedicate al calcio, fornendo approfondimenti e commenti esperti per i tifosi di tutto il mondo.
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