Di Martin Graham
Bill Shankly una volta disse che il calcio è "un gioco semplice reso complicato da persone che dovrebbero saperne di più". Il leggendario allenatore del Liverpool, che guidò il club tra il 1959 e il 1974, lavorò in un'epoca ben lontana dall'attuale contesto di social media, analisi costanti e introduzione degli assistenti arbitrali video.
Se Shankly fosse ancora in gioco nel calcio moderno, potrebbe avere una visione ancora più precisa. Molti tifosi oggi faticano a comprendere certe decisioni durante le partite, in particolare quando si tratta di interpretazioni di falli di mano, fuorigioco e uso del VAR.
Poche norme suscitano tanto dibattito quanto la legge sull'handball. La norma è stata modificata ripetutamente negli ultimi anni, lasciando giocatori, allenatori e tifosi incerti su cosa debba o non debba essere punito.
L'ex attaccante dell'Inghilterra Alan Shearer ha apertamente criticato la situazione in un'intervista a BBC Sport. Ha affermato di non apprezzare l'attuale regola sul fallo di mano e di ritenerla mal gestita. Secondo Shearer, gli arbitri ora prendono in considerazione diversi fattori, come la natura intenzionale dell'azione, la distanza tra i giocatori e la posizione naturale o innaturale del braccio.
La legge contiene anche una clausola controversa riguardante il fallo di mano accidentale in attacco, che annulla automaticamente un gol. Ciò crea una situazione in cui un attaccante può essere penalizzato per qualcosa che un difensore potrebbe evitare senza punizione.
Le statistiche mostrano che la Premier League assegna in media meno rigori rispetto agli altri principali campionati europei. Tuttavia, ciò non significa che la regola in sé funzioni bene.
Alcuni credono che il fallo di mano sia stato ridefinito grazie all'introduzione del VAR, ma la cronologia mostra il contrario. L'International Football Association Board (IFAB) ha iniziato a rivedere la regola del fallo di mano nel 2014, due anni prima dell'inizio dei test VAR.
Tali revisioni hanno introdotto diverse condizioni per la valutazione degli episodi di fallo di mano. Con l'arrivo del VAR, gli arbitri hanno potuto analizzare gli episodi in modo più approfondito, il che ha reso più facile individuare le infrazioni tecniche e ha portato a un'impennata delle sanzioni.
Il VAR ha quindi evidenziato le debolezze della norma aggiornata. Da allora, la norma è stata ripetutamente modificata nel tentativo di renderla più chiara.
Molti tifosi preferirebbero l'approccio precedente, in cui gli arbitri si limitavano a valutare se il contatto fosse intenzionale. Tuttavia, è improbabile tornare a quella semplicità. Qualsiasi revisione richiederebbe comunque una definizione precisa, il che potrebbe creare nuovi problemi interpretativi.
Le interpretazioni del fuorigioco restano controverse
Un altro argomento che spesso suscita dibattiti è l'interpretazione del fuorigioco, quando un giocatore influenza un avversario senza toccare la palla.
Un esempio degno di nota si è verificato il 9 novembre, quando a Virgil van Dijk è stato annullato un gol durante la sconfitta del Liverpool per 3-0 contro il Manchester City. Andrew Robertson si è abbassato sotto la palla e gli arbitri hanno stabilito che il suo movimento ha avuto ripercussioni sul portiere Gianluigi Donnarumma.
La decisione ha suscitato critiche da parte dei tifosi, che ritenevano che la regola del fuorigioco fosse diventata eccessivamente complicata. Tuttavia, questo principio è presente nel regolamento calcistico da oltre un secolo.
L'edizione del regolamento del 1903-04 stabiliva già che un giocatore non doveva "in alcun modo interferire con un avversario o con il gioco". Senza tale formulazione, gli attaccanti potevano posizionarsi vicino ai difensori o ai portieri e distrarli intenzionalmente, pur rimanendo tecnicamente estranei al gioco.
Sebbene la norma possa dare origine a decisioni controverse, la sua eliminazione potrebbe creare nuove lacune tattiche. Dato il crescente ricorso allo sport nel calcio moderno, è improbabile che i legislatori abbandonino la norma.
Gioco deliberato e modifica delle regole disciplinari
Un altro concetto complesso è quello di "gioco deliberato" da parte di un difensore. Il termine è stato introdotto nella stagione 2016-17 per determinare se il tocco di un difensore potesse riavviare una fase di fuorigioco.
Inizialmente gli arbitri applicavano la regola in modo rigoroso, consentendo talvolta agli attaccanti in fuorigioco di trarre vantaggio da leggeri tocchi da parte dei difensori.
Il regolamento ha ricevuto ulteriore attenzione dopo un momento controverso nella finale della UEFA Nations League 2021. In quella partita, Eric Garcia si è allungato per raggiungere un passaggio e ha avuto un contatto minimo prima che la palla raggiungesse Kylian Mbappé, il cui gol ha assicurato la vittoria alla Francia contro la Spagna.
In seguito all'incidente, Ifab ha chiarito che un difensore deve avere un'aspettativa realistica di controllare la palla affinché l'azione venga considerata un'azione deliberata.
Anche con questa precisazione, la formulazione crea comunque confusione. Un difensore può tentare intenzionalmente di giocare la palla, ma se non c'è controllo, l'azione potrebbe comunque non essere considerata un "gioco deliberato".
Anche le norme disciplinari si sono evolute. Quando un difensore nega un'evidente opportunità di segnare una rete (Dogso) all'interno dell'area di rigore, la sanzione ora dipende dalla natura del fallo.
Se il difensore cerca davvero di recuperare palla, la sanzione è in genere un cartellino giallo anziché un rosso. Solo i falli palesemente cinici, come spinte o tirate, hanno maggiori probabilità di portare a un'espulsione.
Di conseguenza, gli incidenti che in precedenza comportavano l'assegnazione di cartellini rossi potrebbero ora ricevere un avvertimento.
Anche la regola del vantaggio ha creato confusione tra i tifosi. Durante una partita recente, l'attaccante dell'Arsenal Gabriel Martinelli ha subito fallo da Pedro Neto del Chelsea, ma si è subito rialzato e ha continuato l'attacco.
L'arbitro Darren England ha interrotto il gioco e ha mostrato a Neto il secondo cartellino giallo. Molti tifosi dell'Arsenal si sono chiesti perché non fosse stato concesso il vantaggio.
Tuttavia, la legge stabilisce che il vantaggio non dovrebbe normalmente essere applicato se è necessario mostrare un cartellino rosso, a meno che la squadra attaccante non abbia un'opportunità immediata di segnare.
VAR e il futuro delle regole del calcio
Il VAR ha cambiato il modo di vivere le partite. Il sistema ha rallentato il flusso delle partite e ha prodotto decisioni di fuorigioco estremamente restrittive, che molti tifosi trovano frustranti.
Ancora più significativo, ha trasformato le decisioni arbitrali in spiegazioni tecniche dettagliate. I tifosi che un tempo si limitavano a discutere una decisione ora ascoltano ragionamenti approfonditi che includono posizioni del braccio, criteri di condotta violenta o potenziali revisioni del cartellino rosso.
Per alcuni tifosi, questo sembra eccessivamente complicato. Molti credono che la loro comprensione del gioco, maturata in anni di calcio giocato, venga sostituita da interpretazioni di tipo legale note principalmente agli arbitri.
Ma la situazione potrebbe presto complicarsi ulteriormente. Una recente riunione dell'Ifab ha introdotto numerose modifiche normative che entreranno in vigore durante la Coppa del Mondo e a partire dalla stagione 2026-27.
Tra le proposte figurano i controlli VAR per le decisioni sui calci d'angolo e la revisione dei secondi cartellini gialli una volta emessi, sebbene controlli simili non si applicheranno ai calci di rinvio o alle potenziali seconde ammonizioni.
Ulteriori modifiche includono un conto alla rovescia di cinque secondi per le rimesse laterali e i calci di rinvio, sebbene i calci d'angolo siano esclusi da questa regola.
I giocatori sostituiti avranno inoltre dieci secondi per abbandonare il campo, mentre i giocatori sottoposti a cure mediche dovranno rimanere fuori dal campo per un minuto prima di rientrare.
Anche il regolamento Dogso è destinato a subire ulteriori modifiche.
Un'altra idea sotto esame è l'interpretazione "alla luce del giorno" del fuorigioco da parte di Arsène Wenger.
Tutti questi sviluppi suggeriscono che, anziché semplificarsi, il regolamento del calcio diventerà probabilmente ancora più dettagliato nei prossimi anni.
