Di Martin Graham
Meno di due anni dopo il suo licenziamento dall'Hull City, Liam Rosenior è tornato nel calcio inglese come Chelsea's nuovo capo allenatore. Il 41enne arriva a Stamford Bridge dopo un periodo di 18 mesi con Strasburgo, dove ha consolidato la sua posizione come uno dei giovani allenatori più promettenti del continente.
La proprietà del Chelsea considera Rosenior un allenatore lungimirante, le cui idee si inseriscono naturalmente nella struttura multi-club del club. Il suo lavoro in Francia, svolto secondo lo stesso modello operativo che in precedenza aveva causato tensioni con Enzo Maresca, ha convinto i vertici della sua capacità di prosperare nella zona ovest di Londra.
La decisione ha sollevato interrogativi sul perché il Chelsea si sia nuovamente rivolto a un allenatore senza un lungo curriculum manageriale in Premier League. Tuttavia, il club ritiene che la familiarità di Rosenior con la propria filosofia e con il proprio staff lo renda una scelta a basso rischio, in un momento di crescente malcontento da parte dei tifosi.
Una figura familiare nel circolo della proprietà
La ricerca del Chelsea è avvenuta in mezzo alla visibile frustrazione dei tifosi, compresi i cori rivolti agli attuali proprietari durante il recente sorteggio a Manchester City e piani per proteste in vista delle prossime partite casalinghe. In questo contesto, il club ha optato per un candidato che godeva già della fiducia dei principali decisori.
I legami di Rosenior con la dirigenza del Chelsea risalgono a più di un decennio fa. Incontrò per la prima volta i co-direttori sportivi Paul Winstanley e Laurence Stewart durante i suoi anni da giocatore al Brighton, mentre il direttore del reclutamento globale Sam Jewell lavorò a stretto contatto con lui quando Rosenior iniziò ad allenare la squadra Under 23 del Brighton.
Ulteriori legami si sono sviluppati durante il suo periodo all'Hull City, dove Stewart aveva precedentemente lavorato come analista. La scorsa estate, Rosenior si è recato negli Stati Uniti insieme al presidente dello Strasburgo Marc Keller per incontrare i vertici del Chelsea durante la Coppa del Mondo per Club, mentre i proprietari Todd Boehly e Behdad Eghbali hanno fatto frequenti visite al club francese.
Il Chelsea aveva da tempo considerato Rosenior come un'opzione futura, sebbene non si prevedesse un cambio a metà stagione. Tuttavia, le dichiarazioni di Maresca alla fine dello scorso anno hanno accelerato il processo, spingendo il club verso un allenatore che adottasse un approccio analogo, incentrato sul possesso palla, e che potesse intervenire rapidamente.
Sviluppo giovanile e allineamento tattico
Il Chelsea ritiene che Rosenior sia adatto alla propria strategia a lungo termine, che privilegia lo sviluppo dei giovani talenti piuttosto che puntare pesantemente su nomi affermati. Fonti vicine all'allenatore descrivono il suo stile comunicativo come empatico, influenzato dalla sua educazione e dal lavoro di sua madre come assistente sociale.
Permangono preoccupazioni circa l'inesperienza, soprattutto considerando il recente rendimento dello Strasburgo, senza vittorie nelle ultime cinque partite di campionato e con la tendenza a perdere punti da posizioni di vantaggio. Tuttavia, il Chelsea sottolinea che Rosenior ha diretto 153 partite tra Hull e Strasburgo, più di quante ne avesse gestite Maresca prima di assumere l'incarico al Chelsea nel 2024.
A Strasburgo, Rosenior ha guidato la squadra più giovane dei cinque maggiori campionati europei, con un'età media di poco superiore ai 21 anni. Sotto la sua guida, il club ha concluso la scorsa stagione al settimo posto, guadagnandosi la qualificazione all'Europa Conference League e eguagliando una posizione in campionato raggiunta solo due volte dal 1981.
Sono stati evidenziati anche i progressi individuali dei giocatori. L'attaccante Emmanuel Emegha è cresciuto notevolmente sotto la guida di Rosenior e si appresta ad unirsi al Chelsea la prossima stagione, rafforzando la convinzione del club che il nuovo allenatore abbia compreso le loro esigenze di sviluppo.
Reputazione, pressione e una nomina storica
La reputazione di Rosenior nel mondo del calcio è stata rafforzata dagli elogi di ex giocatori e colleghi. Il presidente dello Strasburgo, Marc Keller, lo ha definito un "innovatore", mentre Ben Chilwell lo ha riconosciuto come un fattore decisivo per il suo passaggio al club francese.
Gli osservatori che hanno osservato i suoi metodi di allenamento hanno notato la sua intensità e la sua propensione al rischio. Phil Jones ha ricordato una coraggiosa prestazione tattica in trasferta al Paris Saint-Germain, dove lo Strasburgo ha adottato un aggressivo approccio a uomo e ha ottenuto un pareggio per 3-3. Wayne Rooney, che ha lavorato con Rosenior al Derby County, lo ha descritto come uno dei migliori allenatori che abbia mai incontrato.
Gli scettici hanno ipotizzato che il Chelsea stesse cercando una figura compiacente, disposta ad allinearsi pienamente alle direttive della proprietà. Il club respinge tale opinione, insistendo sul fatto che Rosenior sia stato selezionato esclusivamente in base al merito e alla visione, piuttosto che alla convenienza.
Al di là dell'aspetto tattico, la nomina ha un significato più ampio. Rosenior diventa il primo allenatore britannico di colore del Chelsea, una pietra miliare data la travagliata storia del club con il razzismo. L'ex giocatore del Chelsea Paul Canoville ha descritto il momento come profondamente significativo, sottolineando che supporto e pazienza saranno essenziali all'inizio del suo incarico per Rosenior.
