Attraverso la foresta, ma non senza dramma: una notte da dimenticare al City Ground

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Il Nottingham Forest si è assicurato il posto nella Europa League Giovedì sera si giocheranno gli ottavi di finale, ma non avranno fatto molto per alleviare l'ansia dei loro tifosi. La sconfitta per 2-1 contro il Fenerbahce al City Ground ha lasciato il risultato in bilico sul 4-2 complessivo, sufficiente per passare il turno, ma solo dopo una gara di ritorno tesa e a tratti caotica.

La scommessa sulla rotazione di Pereira dà il tono

Vitor Pereira è arrivato a Nottingham Forest con un vantaggio di tre gol e un Premier League partita contro il Brighton all'orizzonte. La tentazione di cambiare era comprensibile, ma la decisione dell'allenatore di apportare sei cambi rispetto alla squadra che ha trionfato per 3-0 a Istanbul la scorsa settimana ha avuto delle conseguenze, e queste conseguenze si sono manifestate rapidamente.

Fuochi d'artificio, bengala e un inizio caotico

Prima ancora che un pallone fosse calciato a dovere, la serata sprofondò nel caos. Pochi secondi dopo il calcio d'inizio, i tifosi del Fenerbahce, nel settore ospiti, lanciarono diversi fuochi d'artificio sul campo, costringendo a un rinvio di tre minuti. Jair Cunha, di spalle, dovette saltare per evitare i razzi in arrivo, mentre Neco Williams si affrettò a rimuoverne un altro. Il difensore ospite, Archie Brown, si ritrovò a controllare la folla, portando fisicamente i fuochi d'artificio fuori dal campo e invitando i propri tifosi a calmarsi. Fu un inizio surreale e inquietante, e le cose non migliorarono rapidamente per i padroni di casa.

Akturkoglu colpisce per dare una via di fuga al Fenerbahce

Al 22° minuto, il Fenerbahce ha smascherato l'insolita struttura difensiva del Forest in contropiede, e Kerem Akturkoglu ha segnato il gol decisivo, dando alla squadra turca un punto d'appoggio per la partita. Improvvisamente, quella che sembrava una serata di routine è diventata un po' meno certa. La squadra ospite ha acquisito fiducia, con Akturkoglu e Sidiki Cherif che hanno sprecato occasioni che avrebbero potuto rendere il primo tempo davvero sgradevole per il Forest.

Quattro cambi all'intervallo e subito un dramma nel secondo tempo

Il fischio dell'intervallo ha portato una sorta di sollievo, anche se Pereira è stato costretto a un'azione drastica: quattro sostituzioni in una volta, introducendo Callum Hudson-Odoi, Igor Jesus, Ola Aina e Ibrahim Sangare. L'allenatore ha poi ammesso che era "difficile" apportare così tanti cambi contemporaneamente, e non era una cosa che gradiva. Ma i primi 45 minuti gli avevano lasciato poca scelta.

Se l'intervallo aveva offerto un po' di respiro, gli è stato rapidamente strappato via. A pochi secondi dall'inizio del secondo tempo, Cunha si è ritrovato di nuovo al centro dell'attenzione, questa volta sorprendendo goffamente Akturkoglu in area. Il VAR ha confermato il rigore concesso in campo e l'attaccante del Fenerbahce si è fatto avanti per segnare il suo secondo gol della serata. Il risultato complessivo era ora di 3-2. Il City Ground si è fatto nervoso. La partita era in gioco.

Hudson-Odoi mette fine all'ansia

Ciò che seguì fu un periodo teso e frammentato di possesso palla da parte del Forest, più degno di nota per il mantenimento del possesso che per la minaccia alla porta avversaria. I fischi risuonarono dagli spalti mentre la pazienza si esauriva. E poi, proprio quando l'ansia minacciava di traboccare, il Forest rispose.

Il gol è arrivato grazie a una combinazione mirata di due dei subentrati all'intervallo. Aina ha crossato dalla destra e Hudson-Odoi, appostato sulla sinistra dell'area di rigore, ha preso il controllo, ha superato il suo marcatore e ha calciato con sicurezza nell'angolo più lontano. È stato il suo primo gol europeo della stagione e, forse ancora più importante, il gol che ha definitivamente spento le speranze del Fenerbahce di una rimonta miracolosa.

Pereira difende le sue decisioni

Una squadra ospite colpita dagli infortuni – che aveva schierato solo cinque giocatori di movimento in panchina, con giocatori del calibro di Ederson e Milan Skriniar tra gli assenti – non aveva più nulla da dare. Il fischio finale ha confermato i progressi del Forest, anche se la prestazione darà a Pereira molto su cui riflettere.

Parlando in seguito, l'allenatore portoghese è stato sincero sulla scommessa calcolata che aveva corso. Apportare sei cambi aveva alterato il ritmo della squadra e lasciato i giocatori non abituati a 90 minuti impegnati in una partita europea molto pressante. Lo ha inquadrato esplicitamente come un sacrificio per il quadro generale, in particolare per arrivare a Brighton con le gambe abbastanza fresche da competere in quella che ha descritto come una partita di Premier League molto importante.

Hudson-Odoi è stato altrettanto onesto riguardo alle carenze della serata, riconoscendo che il Forest si è reso la vita inutilmente difficile. Ma l'ala è stata anche misurata nella sua prospettiva, sottolineando la qualità della risposta della squadra dopo essere rimasta ulteriormente in svantaggio nel secondo tempo. Tenere palla, pressare alto e mantenere la calma sotto pressione – i tratti distintivi che Pereira ha instillato – alla fine hanno fatto la differenza.

I numeri dietro una notte nervosa

Le statistiche relative alla serata sono interessanti da leggere. Il Forest ha perso quattro partite casalinghe consecutive in tutte le competizioni, una serie senza precedenti nella carriera di allenatore di Pereira. Ha anche subito due sconfitte casalinghe in una singola stagione europea per la prima volta, dopo essere stato battuto dall'FC Midtjylland all'inizio della stagione. Per quanto riguarda il Fenerbahce, la vittoria al City Ground rappresenta solo la seconda vittoria in terra inglese in una competizione europea, e la prima dal famoso trionfo in Champions League all'Old Trafford nell'ottobre 1996.

Quello che viene dopo

Il Nottingham Forest è ora al sorteggio degli ottavi di finale di venerdì, dove scoprirà se affronterà il Real Betis o l'FC Midtjylland nel prossimo turno. Il messaggio di Hudson-Odoi a chi lo attende è semplice: il Forest sarà pronto.

Non è ancora del tutto certo se i fedeli del City Ground saranno pronti per un'altra serata come quella di giovedì.

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