Di Martin Graham
Carlo Ancelotti ha accettato ufficialmente il ruolo di capo allenatore della del Brasile nazionale, segnando un cambiamento epocale nella filosofia calcistica del Paese. L'italiano inizierà il suo mandato il 26 maggio dopo aver completato le sue responsabilità presso Real Madrid.
Questa nomina rappresenta un momento significativo nel calcio internazionale, data la storica riluttanza del Brasile a nominare allenatori provenienti da fuori dai suoi confini. La Confederazione calcistica brasiliana, determinata a ripristinare lo status della Seleçao sulla scena mondiale, si è affidata a una delle figure di maggior successo in Europa per guidare la carica.
Il curriculum di Ancelotti, ricco di titoli nazionali in cinque nazioni diverse e cinque trionfi in Champions League, conferisce autorevolezza immediata a una squadra che ha bisogno di una guida. Il giornalista calcistico sudamericano Tim Vickery ha sottolineato che la credibilità e la storia di successi del tecnico italiano lo rendono il candidato ideale per la posizione.
Un'eredità in declino e la strada per la reinvenzione
Il dominio del Brasile sulla scena mondiale è diminuito negli ultimi 20 anni. Nonostante la vittoria della Copa America nel 2007 e di nuovo nel 2019, il suo rendimento ai Mondiali è stato inferiore alle aspettative.
La nazionale ha sollevato il trofeo per l'ultima volta nel 2002, e i tornei successivi si sono conclusi con frustrazione. Una dolorosa sconfitta per 7-1 contro la Germania nella semifinale del 2014 rimane una cicatrice, mentre le eliminazioni per mano del Belgio nel 2018 e della Croazia nel 2022 non hanno fatto che accentuare il declino.
Dal 2002, ogni partecipazione ai Mondiali si è conclusa con l'eliminazione del Brasile da parte di avversari europei nella fase a eliminazione diretta. Vickery ha osservato che questo schema è stato uno dei motivi principali per l'assunzione di un allenatore europeo, qualcuno che comprenda la mentalità e lo stile dei principali sfidanti.
L'attuale corsa alla qualificazione per il torneo del 2026 è stata preoccupante. Una pesante sconfitta per Argentina e risultati incostanti hanno suscitato preoccupazione, portando a cambi di allenatore e a un senso di urgenza all'interno della federazione. Dorival Junior è stato esonerato dopo la sconfitta contro i rivali, aprendo le porte a quello che è stato a lungo definito "Progetto Ancelotti".
Una nuova era e volti familiari
Storicamente, il Brasile ha raramente avuto fiducia negli allenatori non brasiliani. Solo tre stranieri hanno guidato la nazionale, e nessuno per più di poche partite. Ma la situazione ha iniziato a cambiare nel 2019, quando il ct portoghese Jorge Jesus ha trovato il successo al Flamengo, vincendo sia il campionato che la Copa Libertadores.
Quella campagna ha rimodellato la mentalità nazionale, e ora questo cambiamento si sta spostando a livello internazionale. L'arrivo di Ancelotti segna la prima volta che un allenatore europeo di alto profilo assumerà il pieno controllo della Seleçao. La sua preferenza di operare dall'Europa probabilmente susciterà dibattito, ma riflette un nuovo approccio da parte della federazione.
La personalità calma di Ancelotti e la sua capacità di gestire gli ego lo hanno reso una forza stabilizzatrice nei club di tutta Europa. La sua leadership è stata fondamentale per la corsa del Real Madrid alla Champions League del 2022, dove la pianificazione tattica e la forza mentale li hanno aiutati a battere squadre di vertice come Manchester City, Chelseae Liverpool.
Giocatori chiave come Vinicius Jr e Rodrygo hanno prosperato sotto la guida di Ancelotti a Madrid. Vinicius, in particolare, ha visto la sua forma trasformarsi a livello di club, sebbene non abbia ancora replicato appieno quella in nazionale. I critici sostengono che abbia difficoltà con gli attuali sistemi di gioco brasiliani, ma il nuovo allenatore potrebbe essere in grado di liberare il suo potenziale.
La nomina potrebbe aprire le porte anche a figure esperte come Casemiro per tornare e portare stabilità al centrocampo, uno degli attuali punti deboli della squadra. Nel frattempo, Vickery ha suggerito che Neymar potrebbe avere un'ultima opportunità di brillare sotto la guida di un manager capace di bilanciare disciplina e creatività.
Abbracciando una nuova identità sotto la guida di Ancelotti, il Brasile spera non solo di porre fine alla lunga attesa per la gloria della Coppa del Mondo, ma anche di ridefinire lo spirito del suo calcio nazionale, fondendo stile e struttura per tornare ai vertici del gioco.
