L'aspra partenza di Amorim denuncia il continuo disordine all'Old Trafford

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Di Martin Graham

 

L'incantesimo di Ruben Amorim a Manchester United si concluse con ostilità e scontri, segnando un altro episodio spiacevole durante la gestione delle attività calcistiche all'Old Trafford da parte di Sir Jim Ratcliffe. Il suo addio seguì un confronto esplosivo dopo il pareggio a Elland Road, un momento che lasciò alla dirigenza del club poche alternative se non il licenziamento.

Lo sfogo era rivolto direttamente ai vertici, una scommessa presa da un allenatore già sotto pressione. Invece di allentare le tensioni, i commenti hanno evidenziato divisioni sempre più profonde e reso la sua posizione insostenibile.

Quando Amorim si rivolse ai media, la situazione era già degenerata. Ciò che seguì fu più che una difesa del suo lavoro la scena conclusiva di una relazione ormai irreparabilmente incrinata.

Questo episodio ha rafforzato la percezione che la gerarchia dello United abbia avuto difficoltà a gestire i conflitti interni da quando Ratcliffe ha acquisito una quota del 27.7% e ha assunto il controllo delle questioni sportive nel febbraio 2024.

Errori di valutazione costosi sotto la nuova leadership

Ratcliffe era stato descritto come la figura che avrebbe risollevato il club dopo anni di turbolenze sotto la proprietà dei Glazer. Invece, lo United non sembra più vicino alla coesione di quanto non lo fosse il giorno in cui lui ha varcato la soglia.

Da allora, le decisioni prese si sono ripetutamente rivelate controproducenti. L'espulsione di Amorim è avvenuta appena 14 mesi dopo che lo United aveva attivato una clausola da 9.25 milioni di sterline per rubarlo allo Sporting Lisbona, aggiungendosi a una lista crescente di costosi insuccessi.

Solo pochi mesi prima, Erik ten Hag aveva ottenuto un nuovo contratto e un consistente sostegno dopo la vittoria in FA Cup contro il Manchester City. Quel voto di fiducia si è rapidamente sgretolato, con Ten Hag esonerato nell'ottobre 2024 al costo di 10.4 milioni di sterline di risarcimento.

Ma i cambiamenti non si fermarono qui. Il direttore sportivo Dan Ashworth, reclutato con grandi aspettative, se ne andò nel dicembre 2024 dopo soli cinque mesi. La sua partenza, dopo un lungo periodo di aspettativa prima del suo arrivo, rappresentò un'ulteriore instabilità, con il costo totale della sua assunzione e della buonuscita che raggiunse i 4.1 milioni di sterline.

Un mandato definito da rigidità e divisione

Amorim era inizialmente considerato uno dei giovani allenatori più promettenti d'Europa, ammirato per il suo lavoro in Portogallo e accostato al Liverpool prima che quest'ultimo optasse per Arne Slot. La sua dedizione al 3-4-3, tuttavia, divenne un ricorrente motivo di contesa.

I critici si chiedevano se l'impegno si fosse trasformato in testardaggine. Lo stesso Amorim aveva preferito aspettare l'estate per ripartire da zero, ma accettò l'incarico nello United quando si presentò l'opportunità.

Il suo periodo alla guida del club è stato segnato da decisioni drammatiche e momenti emozionanti. Marcus Rashford è partito in prestito al Barcellona, ​​Alejandro Garnacho è stato ceduto al Chelsea e il centrocampista del vivaio Kobbie Mainoo si è trovato per lo più fuori dai giochi nonostante la sua recente fama per il club e la nazionale.

In campo, i progressi furono limitati. La finale di Europa League si concluse con una sconfitta contro il Tottenham Hotspur, mentre la prestazione in campionato crollò al quindicesimo posto. Nonostante le ingenti spese estive per Matheus Cunha, Bryan Mbeumo e Benjamin Sesko, la costanza non arrivò mai.

La fiducia si è erosa dopo l'ennesimo reset della United

Il sostegno pubblico di Ratcliffe, che a marzo aveva elogiato Amorim come soluzione a lungo termine, ora appare come un altro errore di valutazione. La pazienza dei tifosi, inizialmente forte, è svanita dopo i risultati negativi contro Everton e Wolverhampton Wanderers.

Con Darren Fletcher che entra a far parte della squadra ad interim, Ratcliffe, Jason Wilcox e Omar Berrada hanno nuovamente il compito di ridefinire la direzione del club. La ricerca di stabilità continua, ma la fiducia dei tifosi è scossa.

Questa ultima decisione non riguarda semplicemente la sostituzione di un allenatore. Si tratta di ripristinare la convinzione che chi è al comando possa finalmente garantire chiarezza e competenza in una delle istituzioni calcistiche più esigenti.

Martin Graham è uno scrittore sportivo di MFF

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